Reiki
I 5 principi dell’imperatore Meriji ( contemporaneo di USUI )
Solo per oggi ( o proprio oggi )
1 Non arrabbiarti
2 Non preoccuparti
3 Dimostra apprezzamento
4 Lavora intensamente ( su te stesso)
5 Sii gentile con gli altri
Breve storia del Reiki
Nel XIX secolo il dottor Mikao Usui, insegnante e ricercatore giapponese, cercò di capire i metodi di guarigione usati da Gesù Cristo. Dopo anni di studi tra America, India e Giappone, trovò antichi simboli nelle scritture buddiste. Durante una meditazione e digiuno di 21 giorni sul monte Monte Kurama, ebbe un’illuminazione che gli rivelò il metodo di guarigione chiamato Reiki.
Dopo questa esperienza iniziò a praticare la guarigione con l’imposizione delle mani e a insegnare questa tecnica, aiutando soprattutto i poveri a Kyoto. In seguito stabilì anche alcune regole di vita del Reiki e iniziò a diffondere l’insegnamento formando discepoli.
Il suo successore fu il medico Chujiro Hayashi, che aprì una clinica Reiki a Tokyo. Dopo la sua morte nel 1941, la tradizione fu portata avanti da Hawayo Takata, una donna nata alle Hawaii da genitori giapponesi, che guarì grazie al Reiki e divenne maestra.
Takata diffuse il Reiki soprattutto negli Stati Uniti e in Canada e formò 22 maestri prima di morire nel 1980. Da allora il Reiki si è diffuso nel mondo ed è rappresentato da diverse organizzazioni, tra cui la The Reiki Alliance, fondata dalla nipote di Takata Phyllis Lei Furumoto, con l’obiettivo di preservare e diffondere la tradizione spirituale del Reiki.
Armonizzazione o bilanciamento dei chakra
L’energia del Reiki può essere usata per armonizzare sia i chakra. L’applicazione pratica del Reiki sui chakra è abbastanza semplice. Ognuno dei sette chakra è in stretta correlazione di interscambio con un altro chakra. Poiché l’energia reiki viene emanata simultaneamente da entrambe le mani, potete fornire i chakra di energia vitale nello stesso tempo armonizzarli ed equilibrarli, attraverso le mani su ognuno dei due chakra che si trovano in connessione fra loro.
Indicazioni e controindicazioni del Reiki
Controindicazioni.
Le controindicazioni sono indicate a fronte del pericolo di un eccesso di energia, che nei casi elencati potrebbe essere dannoso.
Non dare Reiki direttamente sul cuore a persone cardiopatiche, specie se portatrici di pacemaker. Si può dare reiki lontano dal cuore, facendo attenzione a eventuali episodi di tachicardia, il cui insorgere occorre interrompere il trattamento.
Non dare Reiki direttamente sulla fontanella a neonati fino a un anno di età.
Non dare Reiki sul ventre alle future mamme nel caso che l’energia ecciti il bambino e quindi possa disturbare la madre.
Non dare Reiki sulle fratture non ancora ricomposte e ingessate, in quanto l’energia potrebbe accelerare la calcificazione prematuramente.
Indicazioni
sono tutti gli altri casi. Dare Reiki alle persone, agli animali, al cibo, alle piante. L’energia Reiki fa bene a tutti e a tutto.
Le tecniche del Reiki non sono da considerarsi sostitutive a un normale trattamento medico, ma ad esso complementari.
In particolare esse non sono proposte e non devono essere utilizzate alla stregua di mezzi di diagnosi e cura di situazioni patologiche.
Si chiede sempre il consenso/permesso al cliente prima di praticare il Reiki

